"Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita". "

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“A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli. ” "

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AVVISO

domenica, 05 luglio 2009, ore 18:41

   

 

Liturgia di

Domenica

5 Luglio 2009

 

  Jesus Stampa artistica

  Sant’ Antonio Maria Zaccaria, sacerdote  (Memoria facoltativa)

 

 Colore liturgico: verde

XIV Domenica del Tempo Ordinario

- Anno B -

 

   

 Divina Misericordia

"Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria." (Mc 6,1-6)

 

 

CELEBRAZIONE DELL'EUCARISTIA

ANTIFONA D’INGRESSO

Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia
in mezzo al tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode
si estende ai confini della terra;
di giustizia è piena la tua destra. (Sal 48,10-11)

Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo,
l'amore di Dio Padre
e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.

Nel giorno in cui celebriamo la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, anche noi siamo chiamati a morire al peccato per risorgere alla vita nuova. Riconosciamoci bisognosi della misericordia del Padre.


Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli,
che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni,
per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
E supplico la beata sempre vergine Maria,
gli angeli, i santi e voi, fratelli,
di pregare per me il Signore Dio nostro.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

 

GLORIA

Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre.
Amen.

COLLETTA

O Padre, togli il velo dai nostri occhi
e donaci la luce dello Spirito,
perché sappiamo riconoscere la tua gloria
nell’umiliazione del tuo Figlio
e nella nostra infermità umana
sperimentiamo la potenza della sua risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

LITURGIA DELLA PAROLA

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PRIMA LETTURA Ez 2,2-5

Sono una genìa di ribelli, sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro.

‡Dal libro del Profeta Ezechiele

In quei giorni, uno spirito entrò in me, mi fece alzare in piedi e io ascoltai colui che mi parlava.
Mi disse: «Figlio dell’uomo, io ti mando ai figli d’Israele, a una razza di ribelli, che si sono rivoltati contro di me. Essi e i loro padri si sono sollevati contro di me fino ad oggi. Quelli ai quali ti mando sono figli testardi e dal cuore indurito. Tu dirai loro: “Dice il Signore Dio”. Ascoltino o non ascoltino – dal momento che sono una genìa di ribelli –, sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

 

SALMO RESPONSORIALE 

Sal.122

RIT: ‡ I nostri occhi sono rivolti al Signore.

A te alzo i miei occhi,
a te che siedi nei cieli.
Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni.

Come gli occhi di una schiava
alla mano della sua padrona,
così i nostri occhi al Signore nostro Dio,
finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi,
siamo già troppo sazi di disprezzo,
troppo sazi noi siamo dello scherno dei gaudenti,
del disprezzo dei superbi.

SECONDA LETTURA 2Cor 12,7-10
La vostra abbondanza supplisca all’indigenza dei fratelli poveri.
‡ Dalla seconda lettera di San Paolo Apostolo ai Corìnzi

Fratelli, affinché io non monti in superbia, è stata data alla mia carne una spina, un inviato di Satana per percuotermi, perché io non monti in superbia.
A causa di questo per tre volte ho pregato il Signore che l’allontanasse da me. Ed egli mi ha detto: «Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza».
Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficoltà, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando sono debole, è allora che sono forte.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

 


ACCLAMAZIONE AL VANGELO (Cf Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me:
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
Alleluia.

 

VANGELO 

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

Dal Vangelo secondo Marco

Gloria a te,o Signore

 

  Dal VANGELO secondo MARCO (Mc 6,1-6)

In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

 

 

COMMENTO ALLA PAROLA DI DIO

Di Don Lucio Luzzi

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05/07/2009

XIV^ domenica del
Tempo Ordinario

Gesù percorreva i villaggi
d'intorno insegnando...

PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO

L'ammirazione, si cambia in mormorazione, critica, contestazione.
Tutti erano a conoscenza di un prodigio avvenuto per opera Sua, a Cafarnao.
Ed ecco la sfida: ...faccia anche qui da noi prodigi, se vuole che gli crediamo!
Gesù, con profonda tristezza rispose: "Nessun profeta è bene accetto in patria" e cita il profeta Elia che, per la benevolenza di Dio, salvò dalla carestia una vedova di Zarepta di Sidone; ed il profeta Eliseo che guarì dalla lebbra il generale Siro, Naaman; non appartenevano al popolo eletto perchè erano pagani
.

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All'udire questo, gli ascoltatori, anziché scuotersi a pentimento, sì ribellarono violentemente, attuando quel radicale cambiamento di umore, che è così facile nelle folle emotive. In particolare non sopportarono che i pagani fossero oggetto dell'amore di Dio! "Si levarono, lo cacciarono fuori della città, e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio".

Per un tratto di strada, Gesù sopportò l'oltraggio di quel violento furore, ma poi al momento del pericolo grave, Gesù  nella sinagoga legge la Bibbia e fa una esortazione. II primo atteggiamento dei suoi paesani è di stupore e ammirazione, ma poi scatta, come purtroppo in ogni essere umano, la molla dell'invidia.

Infatti, aveva letto Gesù, prima in ebraico poi in aramaico, il brano di lsaia: "Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato ad annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore".

Poi Gesù aveva aggiunto: "Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udito con i vostri orecchi".

Immobilizzando la folla inferocita, serenamente si allontana.

E' il primo grande insuccesso del Messia.

Avrebbe voluto avere particolari attenzioni per i suoi concittadini e ricevette soltanto ingiurie ed insulti! Quando arriverà, per Lui, l'arresto e la condanna, nel suo doloroso lamento "... Popolo mio che male ti ho fatto, in che cosa ti ho contristato?". Avrà avuto ancora in mente i suoi paesani di Nazareth, da sempre, per invidia, suoi acerrimi nemici.

La Parola di Dio ci viene proposta per confrontarci.

Anche noi, spesso, ci troviamo incompresi in famiglia, con il datore di lavoro, con i nostri vicini da casa, nella nostra professione...

E quando ci vengono rivolte critiche o giudizi negativi non abbiamo  pace e nel nostro cuore; anche se in forma latente prende forma a volte il risentimento, ma sempre l'insofferenza, l' irritazione per il torto subito nel non riconoscere i nostri presunti meriti.

Se vuoi trovare serenità, prova a dimenticare, non sfogarti con nessuno, non dare troppo conto a frasi e commenti nei tuoi riguardi.

C'è soltanto Dio che, con la Sua Immensa paternità, ti tratterà sempre benevolmente e scrive nel libro della vita i tuoi, anche minimi, meriti, che non verranno mai dimenticati da Lui.

Ti prego non dire "Però... però..", altrimenti non verrai mai fuori dal tuo stato di infelicità.

 

 

Don Lucio Luzzi 

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

 

PREGHIERA DEI FEDELI

Rivolgiamo la comune preghiera a Dio nostro Padre,
perché ci renda veri discepoli e testimoni del Cristo,
primizia dell’umanità nuova.

R. O Dio, nostra speranza, ascoltaci.

-Per la santa Chiesa pellegrina nel mondo,
perché nel fervore della sua fede e della sua testimonianza
sia lievito che fermenta la massa, preghiamo.
R.

-Per quanti soffrono a causa della violenza e dell’oppressione,
perché sia loro riconosciuto il diritto a costruire in piena dignità e uguaglianza
il loro futuro, secondo il piano di Dio, preghiamo
. R.

-Per gli uomini che hanno responsabilità educative e sociali,
perché promuovano la crescita integrale della persona umana,
aperta a Dio e ai fratelli, preghiamo
. R.

-Per quanti patiscono scandalo a causa della nostra scarsa coerenza,
perché mediante la nostra conversione
ritrovino fiducia nella potenza del Vangelo, preghiamo
. R.

-Per noi qui presenti,
perché la familiarità quotidiana con la parola di Dio
ci renda capaci di valutare con maturo discernimento
ciò che Dio vuole nelle concrete situazioni della vita, preghiamo
. R.

O Dio, che ami la giustizia,
rialza con la tua mano
tutti coloro che giacciono nell’ombra della morte;
fà che riprendano il cammino della speranza
e siano per sempre il tuo vivente canto di gloria.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.
.

LITURGIA EUCARISTICA

 

Pregate, fratelli, perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre onnipotente.

 


Il Signore riceva dalla tue mani questo sacrificio

a lode e gloria del Suo nome,


per il bene nostro e di tutta la Sua santa Chiesa.

Preghiera sulle offerte
Ci purifichi, Signore,
quest’offerta che consacriamo al tuo nome,
e ci conduca di giorno in giorno
a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
É cosa buona e giusta.

 

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente e misericordioso,
per Cristo nostro Signore.
Sacerdote vero ed eterno,
egli istituì il rito del sacrificio perenne;
a te per primo si offrì vittima di salvezza,
e comandò a noi di perpetuare l’offerta in sua memoria.
Il suo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci dà forza,
il suo sangue per noi versato
è la bevanda che ci redime da ogni colpa.
Per questo mistero del tuo amore,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode:

Santo,Santo,Santo è il Signore....

Padre veramente santo,

fonte di ogni santità,

santifica questi doni con l'effusione del tuo Spirito
perché diventino per noi il corpo

e il sangue di Gesù Cristo nostro Signore.
Egli, offrendosi liberamente alla sua passione,

prese il pane e rese grazie,
lo spezzo, lo diede ai suoi discepoli, e disse
:

 

 



PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:

QUESTO E'IL MIO CORPO

OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli, e disse:



PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:

QUESTO É IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER
VOI E PER TUTTI

IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

Mistero della fede.

Annunciamo la tua morte, Signore,

proclamiamo la Tua Resurrezione

.nell'attesa della tua venuta

Celebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza,

e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla tua presenza

a compiere il servizio sacerdotale.
Ti preghiamo umilmente:

per la comunione al corpo e al sangue di Cristo

lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo.
   

Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra:

rendila perfetta nell'amore

in unione con il nostro Papa BENEDETTO.,

il nostro Vescovo CARLO e tutto l'ordine sacerdotale.
   

Ricordati dei nostri fratelli, che si sono addormentati

nella speranza della risurrezione

e di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza:

ammettili a godere la luce del tuo volto.
Di noi tutti abbi misericordia:

donaci di aver parte alla vita eterna,

insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,

con gli apostoli e tutti i santi,

che in ogni tempo ti furono graditi:

e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua gloria.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio, Padre onnipotente,

nell'unita dello Spirito Santo,

ogni onore e gloria, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

 

 

Obbedienti alla Parola del Salvatore e formati al Suo Divino Insegnamento,preghiamo insieme;

Padre nostro che sei nei Cieli, sia santificato il Tuo Nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni;  e con l'aiuto della tua misericordia,  vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata speranza,  e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo.


Tuo é il regno, tua la potenza 

e la gloria nei secoli.

Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: 

"Vi lascio la pace, vi do la mia pace", 

non guardare ai nostri peccati, 

ma alla fede della tua Chiesa, 

e donale unita e pace secondo la tua volontà. 

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.

La pace del Signore sia sempre con voi.
E con il tuo spirito.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.


 

Beati gli invitati alla Cena del Signore.
Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.


Assieme all’assemblea, il sacerdote dice:


O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di' soltanto una parola e io sarò salvato.

 


  

Il Corpo di Cristo.
Amen.

EUCARESTIA

Antifona di comunione
Gesù insegnava nella sinagoga
e molti rimanevano stupiti della sua sapienza. (cf. Mc 6,2)

 

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Dio onnipotente ed eterno,
che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti,
fa’ che godiamo i benefici della salvezza
e viviamo sempre in rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.
 
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

La gioia del Signore sia la nostra forza.  Andate in pace.
Rendiamo grazie a Dio!

 

 

 

Viedellospirito.it abbina al Pensiero di questa XII^ domenica del Tempo Ordinario il video correlato "Acclamate al Signore",
Per scaricare il video correlato clicca sul collegamento qui sotto:

http://www.viedellospirito.it/video/acclamate_al_signore.wmv

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Max46
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giovedì, 02 luglio 2009, ore 10:41

   

 

13 Luglio 2009

Dies Natalis

di Santa Clelia Barbieri

SOLENNITA'DI SANTA CLELIA BARBIERI

 

 

 

SantaCleliaBarbieri.jpg (21387 bytes)

 

13 Luglio é la festa che ricorda il “ Dies Natalis”di S. Clelia.
I festeggiamenti hanno inizio alla sera del giorno 12 luglio con una celebrazione eucaristica. Al mattino seguente celebrazione di lodi e S. messa con la presenza degli anziani, malati e ospiti delle case della carità. Tutta la giornata é scandita da S. Messe, ore di adorazione, vespri, S. Rosario che si conclude con la concelebrazione delle ore 20,30, in genere, presieduta dal cardinale di Bologna e la presenza di un centinaio di sacerdoti. Per l’occasione viene allestito un altare all’esterno, perché la Chiesa non può contenere i numerosi fedeli che durante tutta la giornata accorrono numerosi in un clima di silenzio e preghiera. C’é la presenza di molti confessori sempre impegnati. Ciò che lascia sempre sorpresi tutti è il fatto che qui si viene solo per pregare. E’ la santità umile e semplice di S. Clelia che continua ad attirare le anime a Dio. Tante persone si accostano a questa sorella per imparare da lei l’unica cosa necessaria: Lasciarsi infiammare dall’Amore del Signore  per essere permeati dal suo Amore e diffonderlo nella vita di ogni giorno.  

Le iniziative:

 

  • Sabato prima del 13 luglio: Recita del rosario presso un “Il pilastrino” dedicato a S. Clelia sito in Via Mazzoni in comune di Anzola Emilia sulle rive dell’argine del Samoggia
  • Domenica prima del 13 luglio: alle ore 16 nel Chiesa Parrocchiale ritiro dei catechisti della Diocesi (S. Clelia è la patrona dei catechisti della regione)
  • 12 luglio:
    • Ore 18: Canto dei primi vespri
    • ore 20,30 Messa all’aperto nel prato retrostante la Chiesa Parrocchiale
  • 13 luglio 
    • Ore 7,30:   canto delle lodi
    • Ore 8:        Messa per gli ammalati animata dalle Case della carità
    • Ore 9,30:   Messa per i Giovani
    • Ore 11:      Messa per i pellegrini
    • Ore 16,30: Esposizione e adorazione Eucaristica
    • Ore 18: canto dei secondi Vespri
    • Ore 20: recita del S. Rosario
    • Ore 20,30: solenne concelebrazione presieduta dal Cardinale Arcivescovo

 

 

 

RITIRO ANNUALE  DEI CATECHISTI:

In occasione della festa di S. Clelia Barbieri, patrona dei catechisti dell’Emilia Romagna, si svolge nella terra natale di questa Santa il ritiro dei catechisti. Questo momento di ritrovo estivo ha come obiettivo di porsi davanti al solo Maestro della nostra vita per poter attingere luce e forza. In questo, ci é di esempio la giovane Clelia che si é infiammata dall’amore del Signore e ha irradiato attorno a sé il Vangelo.

 

fonte:

www.santuariosantaclelia.it

 

   

 

Max46
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mercoledì, 01 luglio 2009, ore 12:05

Manda il Tuo Spirito o Signore su tutti coloro che sono rimasti Vittime della sciagura ferroviaria di Viareggio,accogli nel Tuo Regno le Vittime che hanno perduto la loro vita in modo cosi atroce,o Signore manda lo Spirito di consolazione in chi vive questo immenso dolore..dai la forza alla cittadinanza di Viareggio di riprendersi da questo dolore atroce....perchè sciagure del genere,non si ripetano MAI PIU.

L'eterno riposo,dona loro o Signore

risplenda ad Essi la Luce Perpetua

Riposino in Pace

Amen

Max46
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mercoledì, 01 luglio 2009, ore 10:22

   

 

Liturgia di

Domenica

28 Giugno 2009

 

 

  Sant’ Ireneo, Vescovo e Martire  
(Memoria obbligatoria)

 

 Colore liturgico: verde

XIII Domenica del Tempo Ordinario

- Anno B 

 

   

 Divina Misericordia

"Fanciulla, io ti dico: Àlzati!"  (Mc 5,21-43)
 

CELEBRAZIONE DELL'EUCARISTIA

ANTIFONA D’INGRESSO

Popoli tutti, battete le mani,
acclamate a Dio con voci di gioia. (Sal 47,2)  

Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo,
l'amore di Dio Padre
e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.

Nel giorno in cui celebriamo la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, anche noi siamo chiamati a morire al peccato per risorgere alla vita nuova. Riconosciamoci bisognosi della misericordia del Padre.


Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli,
che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni,
per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
E supplico la beata sempre vergine Maria,
gli angeli, i santi e voi, fratelli,
di pregare per me il Signore Dio nostro.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

 

GLORIA

Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre.
Amen.

COLLETTA

O Padre, che nel mistero del tuo Figlio povero e crocifisso
hai voluto arricchirci di ogni bene,
fa’ che non temiamo la povertà e la croce,
per portare ai nostri fratelli
il lieto annunzio della vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

LITURGIA DELLA PAROLA

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PRIMA LETTURA Sap 1,13-15; 2,23-24

Per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo. .

‡Dal libro della Sapienza

Dio non ha creato la morte
e non gode per la rovina dei viventi.
Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano;
le creature del mondo sono portatrici di salvezza,
in esse non c’è veleno di morte,
né il regno dei morti è sulla terra.
La giustizia infatti è immortale.
Sì, Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità,
lo ha fatto immagine della propria natura.
Ma per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo
e ne fanno esperienza coloro che le appartengono.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

 

SALMO RESPONSORIALE 

Sal.29
RIT: ‡ Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia.

Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.
SECONDA LETTURA 2Cor 8,7.9.13-15
La vostra abbondanza supplisca all’indigenza dei fratelli poveri.
‡ Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, come siete ricchi in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato, così siate larghi anche in quest’opera generosa.
Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Non si tratta di mettere in difficoltà voi per sollevare gli altri, ma che vi sia uguaglianza. Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza, come sta scritto: «Colui che raccolse molto non abbondò e colui che raccolse poco non ebbe di meno».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

 


ACCLAMAZIONE AL VANGELO (Cf 2Tm 1,10)

Alleluia, alleluia.
Il Salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.

 

VANGELO 

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

Dal Vangelo secondo Marco

Gloria a te,o Signore

 

  Dal VANGELO secondo MARCO Mc 5,21-43

‡ In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».
Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

 

 

COMMENTO ALLA PAROLA DI DIO

Di Don Lucio Luzzi

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28/06/2009

XIII^ domenica del
Tempo Ordinario

"Io ti dico: alzati..."

PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO

Nella Liturgia della Parola di Dio, la Chiesa ci propone spessissimo, i miracoli compiuti da Gesù...
La parola "miracolo" esprime qualsiasi fenomeno prodotto da una forza soprannaturale, in quanto sfugge alle normali leggi della natura. E viene confermato anche nel lessico popolare, quando si dice:
"... Non posso fare miracoli, non posso fare l'impossibile!".
Perché Gesù ha compiuto tanti miracoli?

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Certamente non per stupire la sua gente ma per convincere senza ombra di dubbio che Lui è Dio fatto uomo e per questo ha potere di compiere prodigi, impossibili per il semplice essere umano.

Nel Vangelo di oggi si narra del Maestro che torna sulla riva occidentale, presso Cafarnao, da dove era partito; e la sua presenza richiama nuovamente grande folla.

In ogni sinagoga vi era un consiglio che regolava il culto , e i membri di tale consiglio erano detti capi. Venne allora un capo di sinagoga chiamato Giaíro.

Nonostante fosse una personalità così in vista e nonostante la presenza di molti nemici "Cadde davanti ai piedi di Gesù e ardentemente lo pregò: la mia figlioletta è in fin di vita, vieni...". E' la sua grande professione di fede che poi verrà premiata!

Ed ecco l'atteggiamento costante di Gesù nel compire i prodigi. Dal punto di vista umano la gravità e l'emergenza diventano sinonimi di urgenza; altrimenti non c'è più nulla da fare...

Invece Lui compirà il prodigio al di fuori di ogni logica umana.

Prima vuol sapere chi è che ha toccato il lembo del suo mantello (altro assurdo, con quella calca... Infatti gli apostoli, con una logica elementare gli dicono: "Tu vedi la folla che ti si stringe attorno e dici chi mi ha toccato?") e quindi guarisce la donna che aveva perdite di sangue da dodici anni!

Intanto arrivarono dei messi e chiamato Giairo in disparte gli dissero: "La tua figliola è morta, perché disturbi ancora il Maestro?". Ma Gesù udito ciò disse al capo della Sinagoga: "Non temere, abbi solo fede". E continua ancora nei suoi ragionamenti umani quando dice : "La fanciulla dorme" divenendo oggetto di derisione... E alla fine compie il prodigio!

"TALITA' KUM... Fanciulla, io ti dico: alzati!".

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Quale è la nostra fede nei miracoli?

Troppo spesso è sopraffatta dai nostri dubbi, dalla nostra incredulità e si riduce a flebile speranza senza nessun concreto risultato. Forse anche per noi, vale il lamento del Messia: "Se aveste fede quanto un granellino di senapa potreste dire ad una montagna di spostarsi e ciò avverrebbe".

Non fermiamoci estasiati di fronte ai miracoli!

Sperimentiamolo il prodigio su noi stessi, nelle nostre urgenti e drammatiche situazioni!

Non pretendiamo dire come e in che modo deve agire Gesù...

La nostra fede deve essere assoluta per annullare il logico raziocinio che ci porta a concludere, sfiduciati: "...Ma tanto non c'è nulla da fare...".

Un giorno Gesù disse alla sua gente: "Chiedete, chiedete con insistenza... se anche non meritate la grazia l'otterrete da quanto siete noiosi...".

Perché non lo prendiamo in parola?

 

Don Lucio Luzzi 

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

 

PREGHIERA DEI FEDELI

Chiediamo a Dio nostro Padre di estendere all’umanità intera
i frutti della vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte.

Preghiamo insieme e diciamo:

R. Per la gloria del tuo nome, ascoltaci, Signore.

Per la santa Chiesa,
perché in ogni sua parola e in ogni suo gesto
faccia trasparire sempre più chiaramente il signore Gesù
in cui crede e in cui spera, preghiamo. R.

Per la città in cui viviamo,
perchè il signore dia a tutti noi forza e immaginazione,
per creare rapporti veramente umani
in un mondo dominato dalla fretta e dall’ansia, preghiamo. R.

Per le nostre famiglie,
perché accrescano il senso di ospitalità e di comunione nell’amore
e diventino luogo privilegiato di crescita nella speranza, preghiamo. R.

Per le suore di clausura,
che nella preghiera e nel lavoro edificano silenziosamente
l’unità della Chiesa e la pace nel mondo,
perché siano liete e perseveranti nell’offerta della loro vita, preghiamo. R.

Per noi qui presenti,
perché sappiamo interrogarci davanti a Dio e ai fratelli
sui nostri limiti e le nostre contraddizioni,
per fare della comunità eucaristica una vera famiglia, preghiamo. R.

Padre, che hai posto il tuo Cristo
come luce delle genti,
fà che dall’oscurità dell’ora presente
emergano i tratti di un mondo pacificato e giusto,
e la tua Chiesa possa liberamente servire
la causa del Vangelo e le speranze dei poveri.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

LITURGIA EUCARISTICA

 

Pregate, fratelli, perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre onnipotente.

 


Il Signore riceva dalla tue mani questo sacrificio

a lode e gloria del Suo nome,


per il bene nostro e di tutta la Sua santa Chiesa.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che per mezzo dei segni sacramentali compi l’opera della redenzione, fà che il nostro servizio sacerdotale sia degno del sacrificio che celebriamo. 
Per Cristo nostro Signore.

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
É cosa buona e giusta.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente e misericordioso,
per Cristo nostro Signore.
Sacerdote vero ed eterno,
egli istituì il rito del sacrificio perenne;
a te per primo si offrì vittima di salvezza,
e comandò a noi di perpetuare l’offerta in sua memoria.
Il suo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci dà forza,
il suo sangue per noi versato
è la bevanda che ci redime da ogni colpa.
Per questo mistero del tuo amore,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode:

Santo,Santo,Santo è il Signore....

Padre veramente santo,

fonte di ogni santità,

santifica questi doni con l'effusione del tuo Spirito
perché diventino per noi il corpo

e il sangue di Gesù Cristo nostro Signore.
Egli, offrendosi liberamente alla sua passione,

prese il pane e rese grazie,
lo spezzo, lo diede ai suoi discepoli, e disse
:

 



PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:

QUESTO E'IL MIO CORPO

OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli, e disse:



PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:

QUESTO É IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI

IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

Mistero della fede.

Annunciamo la tua morte, Signore,

proclamiamo la Tua Resurrezione

.nell'attesa della tua venuta

Celebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza,

e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla tua presenza

a compiere il servizio sacerdotale.
Ti preghiamo umilmente:

per la comunione al corpo e al sangue di Cristo

lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo.
   

Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra:

rendila perfetta nell'amore

in unione con il nostro Papa BENEDETTO.,

il nostro Vescovo CARLO e tutto l'ordine sacerdotale.
   

Ricordati dei nostri fratelli, che si sono addormentati

nella speranza della risurrezione

e di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza:

ammettili a godere la luce del tuo volto.
Di noi tutti abbi misericordia:

donaci di aver parte alla vita eterna,

insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,

con gli apostoli e tutti i santi,

che in ogni tempo ti furono graditi:

e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua gloria.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio, Padre onnipotente,

nell'unita dello Spirito Santo,

ogni onore e gloria, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

 

 

Obbedienti alla Parola del Salvatore e formati al Suo Divino Insegnamento,preghiamo insieme;

Padre nostro che sei nei Cieli, sia santificato il Tuo Nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni;  e con l'aiuto della tua misericordia,  vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata speranza,  e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo.


Tuo é il regno, tua la potenza 

e la gloria nei secoli.

Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: 

"Vi lascio la pace, vi do la mia pace", 

non guardare ai nostri peccati, 

ma alla fede della tua Chiesa, 

e donale unita e pace secondo la tua volontà. 

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.

La pace del Signore sia sempre con voi.
E con il tuo spirito.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.


 

Beati gli invitati alla Cena del Signore.
Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.


Assieme all’assemblea, il sacerdote dice:


O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di' soltanto una parola e io sarò salvato.

 


  

Il Corpo di Cristo.
Amen.

EUCARESTIA

Antifona di comunione
“Io ti dico, alzati!”, disse il Signore.
E subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare. (Mc 5,41-42)

 

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
La divina Eucaristia, che abbiamo offerto e ricevuto,
Signore, sia per noi principio di vita nuova,
perché, uniti a te nell’amore,
portiamo frutti che rimangano per sempre

Per Cristo nostro Signore
Amen
 
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

La gioia del Signore sia la nostra forza.  Andate in pace.
Rendiamo grazie a Dio!

 

 

 

Viedellospirito.it abbina al Pensiero di questa XII^ domenica del Tempo Ordinario il video correlato "Acclamate al Signore",
Per scaricare il video correlato clicca sul collegamento qui sotto:

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sabato, 20 giugno 2009, ore 10:21

   

 

Liturgia di

Domenica

21 Giugno 2009

 

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  San Luigi Gonzaga, Religioso  
(Memoria obbligatoria)


 

 

 Colore liturgico: verde

XII Domenica del Tempo Ordinario

- Anno B 

 

   

 Divina Misericordia

"Chi è costui dunque, al quale  anche il vento e il mare obbediscono? " (Mc 4,35-41) 

 

CELEBRAZIONE DELL'EUCARISTIA

ANTIFONA D’INGRESSO

Il Signore è la forza del suo popolo
e rifugio di salvezza per il suo Cristo.
Salva il tuo popolo, Signore,
benedici la tua eredità,
e sii la sua guida per sempre. (Sal 28,8-9) 
 

 

CANTO D'INGRESSO: IL DISEGNO

Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo,
l'amore di Dio Padre
e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.

Nel giorno in cui celebriamo la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, anche noi siamo chiamati a morire al peccato per risorgere alla vita nuova. Riconosciamoci bisognosi della misericordia del Padre.


Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli,
che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni,
per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
E supplico la beata sempre vergine Maria,
gli angeli, i santi e voi, fratelli,
di pregare per me il Signore Dio nostro.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

 

GLORIA

Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre.
Amen.

COLLETTA

Rendi salda, o Signore, la fede del popolo cristiano,
perché non ci esaltiamo nel successo,
non ci abbattiamo nelle tempeste,
ma in ogni evento riconosciamo che tu sei presente
e ci accompagni nel cammino della storia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

LITURGIA DELLA PAROLA

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PRIMA LETTURA Gb 38, 1. 8-11

Qui s’infrangerà l’orgoglio delle tue onde.

‡Dal libro di Giobbe

Il Signore rispose a Giobbe di mezzo al turbine:
"Chi ha chiuso tra due porte il mare, quando erompeva uscendo dal seno materno, quando lo circondavo di nubi per veste e per fasce di caligine folta?
Poi gli ho fissato un limite e gli ho messo chiavistello e porte e ho detto: «Fin qui giungerai e non oltre e qui s’infrangerà l’orgoglio delle tue onde».
tutte queste parole!».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

 

SALMO RESPONSORIALE 

Sal.106

RIT: ‡ Diamo lode al Signore per i suoi prodigi.

Coloro che solcavano il mare sulle navi
e commerciavano sulle grandi acque,
videro le opere del Signore,
i suoi prodigi nel mare profondo.

Egli parlò e fece levare un vento burrascoso
che sollevò i suoi flutti.
Salivano fino al cielo, scendevano negli abissi;
la loro anima languiva nell’affanno.

Nell’angoscia gridarono al Signore
ed egli li liberò dalle loro angustie.
Ridusse la tempesta alla calma,
tacquero i flutti del mare.

Si rallegrarono nel vedere la bonaccia
ed egli li condusse al porto sospirato.
Ringrazino il Signore per la sua misericordia
e per i suoi prodigi a favore degli uomini.
SECONDA LETTURA 2Cor 5,14-17
Ecco, son nate cose nuove.
‡ Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, l’amore del Cristo ci spinge, al pensiero che uno è morto per tutti e quindi tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro.
Cosicché ormai noi non conosciamo più nessuno secondo la carne; e anche se abbiamo conosciuto Cristo secondo la carne, ora non lo conosciamo più così. Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

 


ACCLAMAZIONE AL VANGELO (Lc 7, 16)

Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

 

VANGELO 

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

Dal Vangelo secondo Marco

Gloria a te,o Signore

 

  Mc 4,35-41

‡ In quel giorno, verso sera, disse Gesù ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva» . E lasciata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.
Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che moriamo?».
Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia.
Poi disse loro: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

 

 

COMMENTO ALLA PAROLA DI DIO

Di Don Lucio Luzzi

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21/06/2009

XII ^ domenica del
Tempo Ordinario

Maestro, non ti importa
che siamo tutti perduti?

PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO

Chiuso definitivamente il ciclo pasquale, la Liturgia riprende il lungo cammino del tempo ordinario, che si protrarrà fino al 3 dicembre. Il colore liturgico che contraddistingue questo periodo, sarà il verde. In questa dodicesima domenica ancora una volta si evidenzia la logica umana degli apostoli, che arrivano a conclusioni disperate, e l'atteggiamento di Gesù, apparentemente disinteressato, indifferente.
Senti quanto è bella questa pagina evangelica.

 

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Gesù, stanco, si era lasciato sorprendere dal sonno, sopra la barca, mentre i discepoli remavano per toccare la riva presso Cesarea  quand'ecco il cielo e l'acqua annerire, scatenarsi il vento, con tuoni e lampi, mentre negli occhi degli apostoli, esperti uomini di mare, appariva la disperazione.

E Gesù dormiva: "Signore - gridarono i discepoli, scuotendo dal sonno il Maestro - salvaci che anneghiamo".

 

"Uomini di poca fede - rispose - sapete bene chi sono e perché avete paura?".

Si alzò in piedi, sublime in mezzo alla bufera, e gridò al vento "Taci" ed il vento tacque subito. Poi gridò all'acqua "Acquietati" e l'acqua si acquietò.

Quanto è assurdo il comportamento dell'uomo di oggi (che siamo noi). Continua , ostinatamente, a pensare che può fare a meno di Dio, attratto dalla chimera irraggiungibile della felicità umana, del piacere, del godimento della vita . Il suo idolo diventa il mondo con le sue ingannevoli attrattive.

Giovanni nella prima lettera (5,19) dice che "Il mondo è tutto in malignità".

Gesù ha pregato per tutti, per gli amici e per i nemici, per i suoi crocefissori; solo per uno ha negato la sua preghiera: per il mondo (Gv 17,9).

Povero uomo moderno; perché ti ostini ad avere fiducia in chi aggraverà e moltiplicherà i tuoi problemi? Nei rarissimi momenti della nostra vita in cui non ci sono dolori, la nostra anima subito si attacca ai beni del mondo, come se fosse stata creata solo per essi.

L'anima non prega più e quasi si persuade di non avere più bisogno di Dio. Ma poi, e l'esperienza di ognuno di noi ce lo insegna, arriva la tempesta con onde che ci travolgono: affari imbrogliati, ristrettezze economiche, calunnie, disonore, odio, malattia, morte...

Non invidiare quelli che, in apparenza , stanno meglio di te, non imprecare alla giustizia di Dio.

Ricordati che la tua zattera di salvezza dal naufragio, deve essere composta di pazienza, rassegnazione , accettazione. Leva anche tu le tue braccia al cielo; implora come gli apostoli : "Maestro, non t'importa che io sto morendo sotto il peso insopportabile di guai continui che la vita mi riserva…?".

Ci risponderà, ad ognuno di noi, come disse agli apostoli: "Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?".

E la mano di Dio non mancherà di salvarci.

Don Lucio Luzzi 

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

 

PREGHIERA DEI FEDELI

La preghiera degli umili attraversa le nubi
e giunge fino al trono di Dio.
Pieni di fede invochiamo Dio, Padre giusto e misericordioso.

R. Signore, difensore dei poveri, ascoltaci.

Per il popolo santo di Dio,
perché manifesti la fedeltà al messaggio evangelico
nell’amore ai nemici e nella solidarietà verso tutti, preghiamo. R.

Per i ministri del Vangelo,
perché siano i primi uditori e testimoni della Parola
che annunziano al popolo di Dio, preghiamo. R.

Per i fidanzati,
perché scoprano il valore umano e soprannaturale del loro amore
per costruire la famiglia, prima cellula della società e della Chiesa, preghiamo. R.

Per i coniugi separati,
perché alla luce della parola di Dio, con l’aiuto e la comprensione dei fratelli,
possano riscoprire il senso cristiano della vita
e in ogni caso non disperdino della misericordia del Padre, preghiamo. R.

Per noi qui riuniti in assemblea,
perché la chiamata del Signore risuoni profondamente nel nostro spirito
e ci guidi a una vera conversione, preghiamo. R.

Signore Dio nostro, che gioisci delle tue creature
e le sostieni con la forza del tuo Spirito,
fà nascere per i poveri il pane della terra
e la giustizia dalla generosità dei retti di cuore,
perché gli umili riprendano coraggio
e si manifesti la tua salvezza fra le genti.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

LITURGIA EUCARISTICA

CANTO D'OFFERTORIO: Segni del Tuo Amore

Pregate, fratelli, perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre onnipotente.


 

Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio

a lode e gloria del suo nome,
per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, la nostra offerta: questo sacrificio di espiazione e di lode ci purifichi e ci rinnovi, perché tutta la nostra vita sia bene accetta alla tua volontà. Per Cristo nostro Signore.

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
É cosa buona e giusta.

PREFAZIO

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente e misericordioso,
per Cristo nostro Signore.
Sacerdote vero ed eterno,
egli istituì il rito del sacrificio perenne;
a te per primo si offrì vittima di salvezza,
e comandò a noi di perpetuare l’offerta in sua memoria.
Il suo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci dà forza,
il suo sangue per noi versato
è la bevanda che ci redime da ogni colpa.
Per questo mistero del tuo amore,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode:

Santo,Santo,Santo è il Signore....

Padre veramente santo,

fonte di ogni santità,

santifica questi doni con l'effusione del tuo Spirito
perché diventino per noi il corpo

e il sangue di Gesù Cristo nostro Signore.
Egli, offrendosi liberamente alla sua passione,

prese il pane e rese grazie,
lo spezzo, lo diede ai suoi discepoli, e disse
:

 



PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:

QUESTO É IL MIO CORPO

OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli, e disse:



PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:

QUESTO É IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI

IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

Mistero della fede.

Annunciamo la tua morte, Signore,

proclamiamo la Tua Resurrezione

nell'attesa della tua venuta.

Celebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio,

ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza,

e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla tua presenza

a compiere il servizio sacerdotale.
Ti preghiamo umilmente:

per la comunione al corpo e al sangue di Cristo

lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo.
   

Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra:

rendila perfetta nell'amore

in unione con il nostro Papa BENEDETTO.,

il nostro Vescovo CARLO e tutto l'ordine sacerdotale.
   

Ricordati dei nostri fratelli, che si sono addormentati

nella speranza della risurrezione

e di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza:

ammettili a godere la luce del tuo volto.
Di noi tutti abbi misericordia:

donaci di aver parte alla vita eterna,

insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,

con gli apostoli e tutti i santi,

che in ogni tempo ti furono graditi:

e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua gloria.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio, Padre onnipotente,

nell'unita dello Spirito Santo,

ogni onore e gloria, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

 

 

Obbedienti alla Parola del Salvatore e formati al Suo Divino Insegnamento,preghiamo insieme;

Padre nostro che sei nei Cieli, sia santificato il Tuo Nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni;  e con l'aiuto della tua misericordia,  vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata speranza,  e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo.


Tuo é il regno, tua la potenza 

e la gloria nei secoli.

Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: 

"Vi lascio la pace, vi do la mia pace", 

non guardare ai nostri peccati, 

ma alla fede della tua Chiesa, 

e donale unita e pace secondo la tua volontà. 

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.

La pace del Signore sia sempre con voi.
E con il tuo spirito.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.


 

Beati gli invitati alla Cena del Signore.
Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.


Assieme all’assemblea, il sacerdote dice:


O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di' soltanto una parola e io sarò salvato.

CANTI DI COMUNIONE:

-Canzone della Speranza;

-Come tu mi vuoi;

 


  

Il Corpo di Cristo.
Amen.

EUCARESTIA

Antifona di comunione
Gesù sgridò il vento e il mare: “Taci, calmati!”.
E ci fu grande bonaccia. (Mc 4,39)

 

 

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Dio che ci hai rinnovati
con il corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che la partecipazione ai santi misteri
ci ottenga la pienezza della redenzione.
Per Cristo nostro Signore
Amen
 
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

La gioia del Signore sia la nostra forza.  Andate in pace.
Rendiamo grazie a Dio!

  CANTO FINALE: RE DI GLORIA

 

Viedellospirito.it abbina al Pensiero di questa XII^ domenica del Tempo Ordinario il video correlato "La presenza di Dio".

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venerdì, 19 giugno 2009, ore 08:06

Venerdì 19 Giugno 2009 :: Sacratissimo Cuore Colore liturgico: bianco

  San Romualdo, Abate  (Memoria silvestrina)

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Sacratissimo Cuore del Signore Gesù Cristo

ANTIFONA D’INGRESSO

Di generazione in generazione
durano i pensieri del suo Cuore,
per salvare dalla morte i suoi figli
e nutrirli in tempo di fame.

ATTO PENITENZIALE

Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.

C: Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore, abbi pietà di noi.
A: Signore pietà.
C: Cristo, che sei venuto a chiamare i peccatori, abbi pietà di noi.
A: Cristo, pietà.
C: Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.

GLORIA

Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA

O Padre, che nel Cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare le grandi opere del tuo amore per noi, fa’ che da questa fonte inesauribile attingiamo l’abbondanza dei tuoi doni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te…

PRIMA LETTURA

Os 11, 1. 3-4. 8-9

‡ Dal libro del profeta Osea.
Quando Israele era giovinetto, io l’ho amato e dall’Egitto ho chiamato mio figlio.
Ad E’fraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano, ma essi non compresero che avevo cura di loro. Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d’amore; ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia; mi chinavo su di lui per dargli da mangiare.
Come potrei abbandonarti, E’fraim, come consegnarti ad altri, Israele? Come potrei trattarti al pari di Admà, ridurti allo stato di Zeboìm? Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione. Non darò sfogo all’ardore della mia ira, non tornerò a distruggere E’fraim, perché sono Dio e non uomo; sono il Santo in mezzo a te e non verrò nella mia ira.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE 

Sal. Is 12

RIT: ‡ Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.

Ecco, Dio è la mia salvezza;
io confiderò, non avrò mai timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.

Lodate il Signore, invocate il suo nome;
manifestate tra i popoli le sue meraviglie,
proclamate che il suo nome è sublime.

Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose grandi,
ciò sia noto in tutta la terra.
Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion,
perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele
.

SECONDA LETTURA

Ef 3, 8-12. 14-19

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini.
Fratelli, a me, che sono l’infimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia di annunziare ai Gentili le imperscrutabili ricchezze di Cristo, e di far risplendere agli occhi di tutti qual è l’adempimento del mistero nascosto da secoli nella mente di Dio, creatore dell’universo, perché sia manifestata ora nel cielo, per mezzo della Chiesa, ai Principati e alle Potestà la multiforme sapienza di Dio,
secondo il disegno eterno che ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, il quale ci dá il coraggio di avvicinarci in piena fiducia a Dio per la fede in lui.
Per questo, dico, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell’uomo interiore.
Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e conoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Prendete il mio giogo su di voi,
dice il Signore,
e imparate da me che sono mite e umile di cuore.

Alleluia.

VANGELO

Dal Vangelo secondo Matteo

‡ Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via.
Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all’altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.
Chi ha visto ne dá testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il Signore Gesù
ci ha rivelato l’amore gratuito e universale del Padre
e dal suo cuore aperto
ha fatto scaturire la sorgente di ogni grazia e benedizione.

Preghiamo insieme e diciamo:

R. Per il mistero del tuo amore misericordioso, ascoltaci, signore.

Perché la santa Chiesa,
nata dal Cristo, nuovo Adamo, addormento sulla croce,
si faccia tutta a tutti
manifestando al mondo la grandezza del tuo amore, preghiamo. R.

Perché quanti hanno scelto la via stretta dei consigli evangelici
si ifacciano imitatori del Cristo, mite e umile di cuore,
nell’adesione alla volontà del Padre e nel servizio ai fratelli, preghiamo. R.

Perché l’uomo contemporaneo
nel suo sforzo di rinnovamento culturale e sociale
non dimentichi mai il precetto evangelico della carità,
principio e fondamento di ogni vero progresso, preghiamo. R.

Perché i cristiani divisi ritrovino la via dell’unità,
attraverso la conversione del cuore, la preghiera perseverante
e le opere di giustizia, preghiamo. R.

Perché noi qui presenti sappiamo vedere il Signore che passa
nel fratello affamato, prigioniero, pellegrino, malato,
e lavoriamo per la liberazione dell’umanità
dalla miseria, dalla fame e dalla guerra, preghiamo. R.

Signore Gesù,
che nel sangue e nell’acqua effusi sulla croce
ci hai donato il tuo Spirito
e ci hai donato il tuo Spirito
e ci hai aperto le sorgenti della salvezza,
liberaci dalla schiavitù del peccato,
perché possiamo aderire a te, nostro redentore,
e portare ogni giorno il giogo soave del tuo amore.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

R. Amen.

SULLE OFFERTE 

Guarda, o Padre, all’immensa carità del Cuore del tuo Figlio, perché la nostra offerta sia a te gradita e ci ottenga il perdono di tutti i peccati. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente e eterno, per Cristo nostro Signore.
Innalzato sulla croce, nel suo amore senza limiti donò la vita per noi, e dalla ferita del suo fianco, effuse sangue e acqua, simbolo dei sacramenti della chiesa, perché tutti gli uomini, attirati al Cuore del Salvatore, attingessero con gioia alla fonte perenne della salvezza.
per questo mistero, uniti agli angeli e ai santi, proclamiamo senza fine la tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Dice il Signore: «Chi ha sete, venga a me e beva chi crede in me; sgorgheranno da lui fiumi d’acqua viva».

DOPO LA COMUNIONE

Questo sacramento del tuo amore, o Padre, ci attiri verso il Cristo tuo Figlio, perché animati dalla stessa carità, sappiamo riconoscerlo nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.

Sacratissimo Cuore del Signore Gesù Cristo


COMMENTO

Colore liturgico: bianco LETTURE: Os 11, 1. 3-4. 8-9; Sal. Is 12; Ef 3, 8-12. 14-19; Gv 19, 31-37.

Il Cuore che tanto ci ama.

«Ecco quel cuore che ha tanto amato gli uomini», così il nostro Redentore si rivelava ad una sua devota ed innamorata, Santa Margherita Maria Alaquoque. Oggi celebriamo quell’amore che è stato riversato nei nostri cuori, che ci ha meritato la salvezza, che ci ha liberati dal male, ci ha riconciliati con il Padre, ci ha fatto riscoprire la fraternità tra noi. Quando gli studiosi hanno esaminato il miracolo eucaristico di Lanciano hanno scoperto che l’ostia diventata carne umana, è una sezione del miocardio; hanno voluto dirci così che Gesù ci dona il suo cuore per stabilire una perfetta comunione con noi. L’evangelista Giovanni, che nell’Ultima cena posò il suo capo sul petto del Signore, ebbe il privilegio di sentirne il pulsare intenso mentre egli stava per celebrare la prima consacrazione e poi iniziare la sua crudelissima passione. Maria di Magdala sentì in lei i salutari effetti di quell’amore, si sentì amata, perdonata e convertita, e con lei una schiera di peccatori, di uomini e donne oppressi dal male fisico e spirituale. Chi di noi non ha sentito con la gioia del perdono l’intensità di quell’amore? Chi dopo una comunione eucaristica non si sentito amato, preso, coinvolto, immerso in quel cuore? La chiesa ha preso coscienza della perennità di quell’amore, legato al memoriale della sua passione, morte e risurrezione, legato alla fedeltà dei suoi, alla santità di tanti e tante, che lo hanno testimoniato con il martirio e con l’eroicità della virtù cristiane. Siamo certi che il cuore di Cristo pulsa ancora nel nostro mondo e non smette di amarci anche quando abbiamo la triste impressione che alte barriere siano state erette tra noi e Lui. Egli è venuto proprio per abbattere il muro di separazione che il peccato aveva innalzato. In quell’amore egli si rivela ai piccoli, da quell’amore siamo guidati verso il vero bene, in quel cuore troviamo conforto quando siamo affaticati ed oppressi, lì troviamo ristoro, lì pregustiamo i primi bagliori della nostra finale risurrezione. È santa energia per noi, è la forza di Dio in noi per portare i nostri pesi, per fare della fatica della nostra vita, l’offerta quotidiana del nostro volontario tributo di gratitudine e di lode a Cristo e in Lui alla Trinità beata. È un cuore aperto e radioso quello che Cristo ancora oggi ci si mostra, è trafitto dal peccato, ma irradia ancora la sua grazia che ci santifica, che ci purifica e ci rende santi. Oggi fissiamo quel cuore umano e divino, ci immergiamo in esso e ci specchiamo in esso per sorbirne lo splendore, per sintonizzarci con quei battiti, per fargli sentire la nostra infinita gratitudine nello sforzo quotidiano di ripeterne le virtù e di imitarne l’intensità.Cuore di Gesù, abbi pietà di noi. 



Consacrazione del genere umano al Sacro Cuore di Gesù

O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere umano, guarda a noi umilmente prostrati dinanzi al tuo altare. Noi siamo tuoi e tuoi vogliamo essere: e per poter vivere a te più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi oggi spontaneamente si consacra al tuo Sacratissimo Cuore.
Molti purtroppo non ti conobbero mai; molti, disprezzando i tuoi comandamenti, ti ripudiarono. O benignissimo Gesù, abbi misericordia degli uni e degli altri, e attira tutti al tuo Cuore Santissimo.
O Signore, sii il Re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai da te, ma anche dei figli prodighi che ti abbandonarono; fa’ che questi quanto prima ritornino alla casa paterna.
Sii il Re di coloro che vivono nell’inganno dell’errore o per discordia da te separati; richiamali al porto della verità e all’unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo pastore.
Elargisci, o Signore, incolumità e libertà sicura alla tua Chiesa, elargisci a tutti i popoli la tranquillità dell’ordine; fa’ che da un capo all’altro della terra risuoni quest’unica voce: sia lode a quel Cuore divino, da cui venne la nostra salvezza; a Lui si canti gloria e onore nei secoli. Amen”.
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sabato, 13 giugno 2009, ore 16:27

   

 

Liturgia di

Domenica

14 Giugno 2009

 

 Colore liturgico: bianco

CORPUS DOMINI

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SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO

ANNO B

 

 

  “Prendete, questo è il mio corpo.
Questo è il mio sangue, il sangue dell’alleanza”,
dice il Signore. (Mc 14,22.24)

 

   

 Gesu Misericordioso



CELEBRAZIONE DELL'EUCARISTIA

ANTIFONA D’INGRESSO

Il Signore ha nutrito il suo popolo
con fior di frumento,
lo ha saziato di miele della roccia. (Sal 81,17)

 CANTO D'INGRESSO :ISRAELE CANTA

Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo,
l'amore di Dio Padre
e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.

Nel giorno in cui celebriamo la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, anche noi siamo chiamati a morire al peccato per risorgere alla vita nuova. Riconosciamoci bisognosi della misericordia del Padre.


Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli,
che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni,
per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
E supplico la beata sempre vergine Maria,
gli angeli, i santi e voi, fratelli,
di pregare per me il Signore Dio nostro.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
Amen.

 

GLORIA

Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre.
Amen.

COLLETTA

Signore Gesù Cristo, che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua, fa’ che adoriamo con viva fede il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempre in noi i benefici della redenzione. Tu sei Dio…

LITURGIA DELLA PAROLA

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PRIMA LETTURA Es 24, 3-8
Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi.

‡Dal libro dell'Esodo

In quei giorni, Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose insieme e disse: «Tutti i comandi che ha dati il Signore, noi li eseguiremo!».
Mosè scrisse tutte le parole del Signore, poi si alzò di buon mattino e costruì un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d’Israele. Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il Signore.
Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l’altra metà sull’altare.
Quindi prese il libro dell’alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: «Quanto il Signore ha ordinato, noi lo faremo e lo eseguiremo!».
Allora Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: «Ecco il sangue dell’alleanza, che il Signore ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

 

SALMO RESPONSORIALE 

Sal.115

RIT: ‡ Tu ci disseti, Signore, al calice della gioia.

Che cosa renderò al Signore
per quanto mi ha dato?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.

Preziosa agli occhi del Signore
è la morte dei suoi fedeli.
Io sono il tuo servo, figlio della tua ancella;
hai spezzato le mie catene.

A te offirò sacrifici di lode
e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo.

SECONDA LETTURA Eb 9,11-15
Il sangue di Cristo purificherà la nostra coscienza .
‡ Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, Cristo, invece, venuto come sommo sacerdote di beni futuri, attraverso una Tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano di uomo, cioè non appartenente a questa creazione, non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue entrò una volta per sempre nel santuario, procurandoci così una redenzione eterna.
Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsi su quelli che sono contaminati, li santificano, purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo, che con uno Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dalla opere morte, per servire il Dio vivente?
Per questo egli è mediatore di una nuova alleanza, perché, essendo ormai intervenuta la sua morte per la rendenzione delle colpe commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l’eredità eterna che è stata promessa.

SEQUENZA
Ecco il pane degli angeli,
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non dev’essere gettato.
Con i simboli è annunziato,
in Isacco dato a morte,
nell’agnello della Pasqua,
nella manna data ai padri.
Buon pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.
Tu che tutto sai e puoi,
che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli
alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

 


ACCLAMAZIONE AL VANGELO (Gv 6,51)

Alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno

Alleluia.

 

VANGELO 

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

Dal Vangelo secondo Marco

Gloria a te,o Signore

 

  Mc 14,12-16.22-26

Il primo giorno degli Àzzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi».
I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».
Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.


C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

 

 

COMMENTO ALLA PAROLA DI DIO

Di Don Lucio Luzzi

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14/06/2009

Corpus Domini
Corpo e Sangue di Cristo
Anno B
 

"Io sono il pane vivo disceso dal cielo"
dice il Signore

PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO

La festa del Corpus Domini ha le sue origini dal miracolo di Bolsena.
Un sacerdote boemo, di passaggio nella cittadina viterbese, nel 1263 andò a celebrare la Santa Messa nella Chiesa di Santa Cristina, tormentato, come sempre, dai dubbi intorno alla reale presenza del Corpo del Signore, nell'ostia consacrata. Al  momento della frazione dell'ostia, sotto il suo sguardo esterrefatto, caddero dal calice gocce di sangue sul corporale e sul pavimento.
Fu subito informato il Papa, Urbano IV, che risiedeva ad Orvieto, il quale fece esaminare il prodigio da illustri teologi, quali Tommaso d'Aquino e Bonaventura da Bagnoregio. Accertato il miracolo, il Papa istituì la Festa del Corpus Domini da celebrarsi ogni anno in tutto il mondo cristiano.

 

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E' una festa, quella del Corpus Domini, che rafforza la fede del credente e le dà la certezza assoluta che non è solo e abbandonato nei marasmi della quotidianità, ma nella presenza della eucaristia c'è Lui, il vero amico che ti sta sempre a fianco.

Fu a Cafarnao, con parole nitide e ferme, che Gesù promise che avrebbe istituito l'Eucarestia: "Io sono il pane vivo disceso dal cielo... la mia carne è vero cibo ed il mio sangue vera bevanda. Chiunque mangia la mia carne e beve il mio sangue, dimora in me ed lo in lui; e vivrà in eterno...".

La gente che seguiva il Cristo, attratta dal panino che Gesù moltiplicò per sfamarli, non comprese questa promessa e se ne andò, delusa.

Ma Lui quello che aveva promesso lo mantenne fedelmente in quella sera in cui sarebbe stato tradito! Nella nostra vita, quando i nostri progetti vengono ostacolati e non si realizzano, con tanta delusione abbandoniamo tutto.

Sapeva benissimo il Signore che anche noi tante volte non lo avremmo seguito, forse anche tradito, rimanendo nella nostra sfiducia su tutti e su tutto...

Ci ha dato l'ennesima prova del Suo smisurato amore per ciascuno di noi, restandoci vicino, anche quando abbiamo, illusoriamente, creduto di poter fare a meno di Lui, per venirci subito in soccorso, alla nostra timida richiesta di aiuto.

La nostra gratitudine esprimiamola insieme, con la sequenza della Liturgia:
Ecco il pane degli angeli - pane dei pellegrini, vero pane dei figli - non deve essere gettato, con i simboli è annunziato in Isacco dato a morte. Nell'agnello della Pasqua, nella manna data ai padri. Buon pastore, vero pane, o Gesù pietà di noi, nutrici e difendici, portaci ai beni eterni, nella terra dei viventi. Tu che tutto sai e puoi che ci nutri sulla terra conduci i tuoi fratelli alla tavola del cielo nella gioia dei santi.

Don Lucio Luzzi 

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

 

PREGHIERA DEI FEDELI

Il sacramento del Corpo e del Sangue del Signore
è culmine e fonte di tutta la vita della Chiesa,
pegno di benedizione e di salvezza per il mondo intero.
Innalziamo la nostra preghiera unanime,
perché da questo grande mistero
scaturisca il dono della nostra unità e della pace.Preghiamo insieme e diciamo:

R. Per il mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, salvaci, Signore.

-Per la santa Chiesa,
perché fortificata dal pane della vita,
cammini nelle strade del mondo
annunziando con le parole e con le opere il Vangelo di salvezza, preghiamo. R.

-Per i sacerdoti, ministri dell’altare,
perché si conformino sempre più al mistero che celebrano
per la lode di Dio e per l’edificazione del suo popolo, preghiamo. R.

-Per i fanciulli, che partecipano la prima volta al banchetto eucaristico,
perché crescano in sapienza e grazia,
portando nella famiglia e nella Chiesa l’annuncio della gioia pasquale, preghiamo. R.

-Per quanti si gloriano del nome cristiano,
perché nell’Eucaristia, segno e vincolo di unità,
ricompongano la piena comunione di fede e di amore, preghiamo. R.

-Per noi qui presenti,
perché spezzando il pane di vita eterna
impariamo a condividere anche il pane terreno
e a soccorrere i fratelli che sono nell’indigenza e nel dolore, preghiamo. R.

Signore Gesù,
che nel sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue
hai posto la sorgente dello Spirito che dà la vita,
fa’ che la tua Chiesa,
spezzando il pane in tua memoria,
diventi il germe dell’umanità rinnovata,
a lode di Dio Padre.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

R. Amen.

LITURGIA EUCARISTICA

CANTO D'OFFERTORIO :ECCO QUEL CHE ABBIAMO

Pregate, fratelli, perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre onnipotente.


 

Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio

a lode e gloria del suo nome,
per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questo scambio di doni
ci fai partecipare alla comunione con te,
unico e sommo bene,
concedi che la luce della tua verità
sia testimoniata dalla nostra vita.
Per Cristo nostro Signore. 
 

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori.
Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
É cosa buona e giusta.

PREFAZIO

L’Eucaristia memoriale del sacrificio di Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente e misericordioso,
per Cristo nostro Signore.
Sacerdote vero ed eterno,
egli istituì il rito del sacrificio perenne;
a te per primo si offrì vittima di salvezza,
e comandò a noi di perpetuare l’offerta in sua memoria.
Il suo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci dà forza,
il suo sangue per noi versato
è la bevanda che ci redime da ogni colpa.
Per questo mistero del tuo amore,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode:

Santo,Santo,Santo è il Signore....

Padre veramente santo,

fonte di ogni santità,

santifica questi doni con l'effusione del tuo Spirito
perché diventino per noi il corpo

e il sangue di Gesù Cristo nostro Signore.
Egli, offrendosi liberamente alla sua passione,

prese il pane e rese grazie,
lo spezzo, lo diede ai suoi discepoli, e disse
:



PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:

QUESTO É IL MIO CORPO

OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli, e disse:



PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:

QUESTO É IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI

IN REMISSIONE DEI PECCATI.
FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

Mistero della fede.

Annunciamo la tua morte, Signore,

proclamiamo la Tua Resurrezione

nell'attesa della tua venuta.

Celebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio,

ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza,

e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla tua presenza

a compiere il servizio sacerdotale.
Ti preghiamo umilmente:

per la comunione al corpo e al sangue di Cristo

lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo.
   

Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra:

rendila perfetta nell'amore

in unione con il nostro Papa BENEDETTO.,

il nostro Vescovo CARLO e tutto l'ordine sacerdotale.
   

Ricordati dei nostri fratelli, che si sono addormentati

nella speranza della risurrezione

e di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza:

ammettili a godere la luce del tuo volto.
Di noi tutti abbi misericordia:

donaci di aver parte alla vita eterna,

insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,

con gli apostoli e tutti i santi,

che in ogni tempo ti furono graditi:

e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua gloria.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio, Padre onnipotente,

nell'unita dello Spirito Santo,

ogni onore e gloria, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

 

 

Obbedienti alla Parola del Salvatore e formati al Suo Divino Insegnamento,preghiamo insieme;

Padre nostro che sei nei Cieli, sia santificato il Tuo Nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen

Liberaci, o Signore, da tutti i mali, 

concedi la pace ai nostri giorni; 

e con l'aiuto della tua misericordia, 

vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata speranza, 

e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo.


Tuo é il regno, tua la potenza 

e la gloria nei secoli.

Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: 

"Vi lascio la pace, vi do la mia pace", 

non guardare ai nostri peccati, 

ma alla fede della tua Chiesa, 

e donale unita e pace secondo la tua volontà. 

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.

La pace del Signore sia sempre con voi.
E con il tuo spirito.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.


 

Beati gli invitati alla Cena del Signore.
Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.


Assieme all’assemblea, il sacerdote dice:


O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di' soltanto una parola e io sarò salvato.


CANTO DI COMUNIONE: TE AL CENTRO DEL MIO CUORE   

  

Il Corpo di Cristo.
Amen.

EUCARESTIA

Antifona di comunione
“Prendete, questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue, il sangue dell’alleanza”,
dice il Signore. Alleluia. (Mc 14,22.24)
 

 

CANTO DI RIFLESSIONE DOPO LA COMUNIONE:DAVANTI AL RE
PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Donaci, Signore,
di godere pienamente della tua vita divina
nel convito eterno,
che ci hai fatto pregustare
in questo sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen
 
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

La gioia del Signore sia la nostra forza.  Andate in pace.
Rendiamo grazie a Dio!

 CANTO FINALE: IL MONTE DI SION

Viedellospirito.it abbina al Pensiero di questa domenica,
interamente dedicata al Corpus Domini, il video correlato
"Padre nostro"; brano musicale elaborato e
diretto da Mons. Marco Frisina.
Buona visione e buona domenica!

Per scaricare il video correlato clicca sul collegamento qui sotto:

http://www.viedellospirito.it/video/padre_nostro.wmv

Image

 

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Max46
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martedì, 09 giugno 2009, ore 21:38

LA VERA LIBERTA'

Joseph Ratzinger

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Signore Gesù Cristo,
ti sei fatto inchiodare sulla croce,


accettando la terribile crudeltà di questo dolore,
la distruzione del tuo corpo e della tua dignità.


Ti sei fatto inchiodare,
hai sofferto senza fughe e senza compromessi.


Aiutaci a non fuggire di fronte a ciò che siamo chiamati ad adempiere.

Aiutaci a farci legare strettamente a te.


Aiutaci a smascherare quella falsa libertà
che ci vuole allontanare da te.


Aiutaci ad accettare la tua libertà “legata”
e a trovare nello stretto legame con te la vera libertà

Max46
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mercoledì, 03 giugno 2009, ore 09:25

Accogli o Padre Buono le 228 vittime della sciagura aerea avvenuta sull'Oceano Atlantico,ti chiediamo o Signore di mandare il Tuo Spirito sui parenti delle Vittime che stanno piangendo i loro cari,nella Pentecoste tu mandasti il Tuo Spirito agli Apostoli per annunziare il Vangelo,manda il Tuo Spirito di Consolazione per chi sta piangendo un immenso dolore....la Tua Resurrezione o Signore ha disseccato ogni sorgente di lacrime,fa che queste Vittime Innocenti possano contemplare la Luce della Tua Resurrezione e il Volto di Dio Padre Onnipotente.

Max46
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lunedì, 25 maggio 2009, ore 10:18

   

 

Liturgia di

Domenica

24 Maggio 2009

 

 Colore liturgico: bianco

Ascensione del Signore

 

 

 

 «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato»

 

   

 Gesu Misericordioso


CELEBRAZIONE DELL'EUCARISTIA

ANTIFONA D’INGRESSO

“Uomini di Galilea,
perché fissate nel cielo lo sguardo?
Come l’avete visto salire al cielo,
così il Signore ritornerà”. Alleluia. (At 1,11)